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Once upon a time at Viserba the Grand Hotel

Nel salone dello Stella d’Italia - al centro del quale zampilla un’ incantevole fontana- trovano spazio tutte le manifestazioni ricreative, anche quelle dedicate ai bambini. Memorabile la festa del 20 agosto 1906: i giorniali dopo averla descritta nella sua travolgente baraonda, si stupiscono di come il fotografo Trevisani sia riuscito ad immobilizzare su <<lastra fotografica>> un indiavolato gruppo di fanciulli con in mano tante bandiere <<bandiere ricordo>>

Cfr. "Gazzettino Verde" del 29 Agosto 1906

 

 

 

A parite proprio dall’ estate 1906 la pista da ballo dell’ albergo-ristorante Stella d’Italia,<< condotto amorevolmente dal sig. Sani di Ferrara>>, è attiva tutte le sere, il martedì e il sabato i trattenimenti risultano più “animati” del solito per la massiccia presenza di bagnanti e si protraggono fino a “tarda ora”. Nelle pause di queste inigranti maratone, il soprano Irene Renè, accompagnata al piano dal Alberto Mazzolini, delizia i presenti <<cantando con arte pezzi d’autore>>

Cfr. "Gazzettino Verde" del 29 Agosto 1906

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1907 la Stella d'Italia cambia trasferendosi in un nuovo edificio a ridosso della spiaggia, adiacente alla strada litoranea. L'albergo, sempre dei fratelli Turci ma condotto da Luigi Sabbioni proprietario del ristorante Eden di Ferrara, è munito di tutti i comfort moderi e - stando a quanto riferiscono i periodici del solleone- non è da meno rispetto ai più rinomati hotel di Rimini: 42 letti; camere comode, pulite, eleganti, dotate di acqua corrente; bagni "come si conviene"; un servizio scelto ed accurato; grande sala per restaurant e caffè; salone per danze e concerti e, dulcis in fundo, una graziosa piattaforma di legno sulla spiaggia a contatto con il mare dove al fresco alzare delle brezze si chiacchiera, si gioca a carte, si ascolta il concerti e...si balla.

Una trovata molto azzeccata, che riscuote il plauso dei villeggianti

Cfr. "Gazzettino Verde" del 23 Giugnoo 1907

"Il Nautilo" 7 Luglio 1907, 14 luglio1907.

 

 

Artefice di queste memorabili serate, che si svolgono <<col migliore accordo della colonia bagnante numerosa e varia e dei loro ospiti>>, è il conte Cesare Merenda, un forlivese proprietario di un villino sul litorale, lo affianca nell’ organizzazione Franco Garavaglia,fratello del consigliere di amministrazione della SMARA (società che gestisce l’industria balneare riminese). E’ merito di questi due anfitrioni se a Viserba, come scrive il “Gazzettino Verde” il 26 agosto 1906 << non regnano più la musoneria e la noia>>. Quando valzer, mazurche, polche e quadriglie tacciono, nella sala dello Stella d’Italia si ascoltano in religioso silenzio i concerti vocali e strumentali, le accademie e i monologhi interpretati da fini dicitori.

Cfr. "Gazzettino Verde" del 26 Agosto 1906

 

Once upon a time at Viserba the Grand Hotel

Nel periodo di carnevale, la pista della Stella d'Italia torna ad animarsicon i "veglioni". Da "La Riscossa" del 20 Febbraio 1909 il resoconto di una di queste "sudate" con la partecipazione di tanti viterbesi d.o.c. "Giovedì sera nel salone dell' Hotel Stella d'Italia, riccamente addobbato e sfarzosamente illuminato, si tenne una veglia danzate riuscitissima, per il numero degli intervenuti, per la perfetta allegria che vi regnò e per il sontuoso buffet.

Le danze si portassero sino alle 6 del mattino. Direttore della festa il bravo infaticabile Peppino Franchini. Una lode sincera agli organizzatori" Con il passare delle stagioni, Viserba assume sempre più l'autorevolezza del piccolo centro balneare: ha un centinaio di villette e un arenile affollato di bagnanti e pieno di cabine, tende e ombrelloni; il mare durante le ore più calde "formicola di gente" che nuota e si agita tra mosconi pedalò e barche; possiede inoltre quel dolce e invidiabile "gorgogliar dell' acqua fina, limpida, fresca zampillante" che fuoriesce da decine e decine di fontane e che porta quella nota di frizzante allegria che dà il tono alla "stagione de i bagni". "Martedì scorso - chiosa il redattore del "Gazzettino Verde" il 28 luglio 1907 - mi sono recato alla Viserba, la nostra più vicina stazione balneare, e sono rimasto veramente ammirato dello sviluppo che, in tempo così breve, ha completamente trasformata quella piccola parte di spiaggia da renderla ora un gradito luogo di convegno a cui concorrono da ogni parte i bagnanti ed i gaudenti". E proprio per andare incontro alle esigenze dei "gaudenti", di anno in anno aumentano i locali pubblici e la vacanza diventa sempre più vivace. All'albergo Stella d'Italia si è aggiunto l'Albergo principale, di proprietà d Marino Viroli, condotto con tanta professionalità da Ubaldo Paci.

Cfr. Gazzettino Verde del 23 Giugno1907

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 1906, inoltre, in una villa nei pressi della Stazione ferroviaria, è attivo un club gestito dal signor Scalongini; i giornali informano che in questo ritrovo cterabile:"il comfort desiderabile: libri, giornali, riviste e persino il bigliardino" L'intento del conduttore è "di riunire nelle vaste ed eleganti sale tutta la colonia bagnate

Cfr. Gazzettino Verde del 8 Luglio 1906

 

Anche le attività commerciali si adeguano al clima innovativo che aleggia in questo "gradito convegno balneare". Il Gazzettino Verde del 28 Luglio 1907 segnala "il bel negozio Gualtiero Turci, fornito completamente di ogni grazia di Dio: farine, oli, paste alimentari, finissimi generi di salsamenteria, caramelle, droghe, liquori e vini"; la pasticceria di Guerrino Turci, bene fornita di dolci e di paste di ogni specie; l'emporporio di Primo Zanotti, doe si trova di tutto: dalle ferramenta alle cartoline illustrate, dai giocattoli per bimbi alle pentole per le cuoche, dai costumi da bagno alle vernici bianchi e colorati". Lo spaccio di Raffaele Tommasini, che oltre a alle sigarette ha un completo assortimento di ottimi vini e generi di salsamenteria e la rinomata birra Spiess. A partire dal 1908 la Stella d'Italia, pur continuando ad essere un punto di riferiemento per i villeggianti che amano abbianare le delizie della spiaggia alle distrazioni notturne, perde il suo primato nella classifica della classifica delle "divagazioni salottiere" surclassato dal Circolo dei Bagnanti.

 

Manlio Masini, Viserba nelle cronache della Belle époque.

Once upon a time at Viserba the Grand Hotel

Stella d'Italia e il Circolo dei Bagnanti

 

Saranno proprio questi due ambienti porteranno nella borgata una ventata di belle epoque.

Nell'estate del 1902 la piccola frazione riminese registra l'apertura del suo primo albergo-ristorante e, oltre ad offrire ai suoi clienti prelibati piatti di cucina locale, predispone il proprio salone - al centro del quale zampilla una deliziosa fontana - per le danze; si danza al martedì, giovedì e sabato.

Il successo del locale è immediato e i giornali balneari attenti alle novità del lido parlano di "grande concorso di forestieri e di Riminesi".
E così, grazie alla sua Stella, Viserba entra sotto i riflettori delle cronache rosa dell'estate.

 

Tratto da "Viserba nelle cronache della Belle Epoque" di Manlio Masini - Panozzo Editore per la collana "Novecento Riminese".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una stella della belle époque

di Manlio Masini | foto collezione Vigolo, archivio L’ippocampo

 

Con l’inizio del Novecento Viserba si propone come luogo di villeggiatura tranquillo ed economico, adatto soprattutto per le famiglie. All’ infuori della spiaggia, la frazione non offre attrattive e la giornata del bagnante si esaurisce interamente in riva al mare; qui, a rendere più sopportabile la calura, ci si arrangia con la conversazione sotto la tenda, la passeggiata sulla battigia e il bagno si può fare in assoluta libertà, dato che l’arenile non è diviso in zone maschili e femminili come a Rimini. Per vincere la noia, di tanto in tanto, si spezza la mattinata con qualche gita in barca e il pomeriggio con una camminata fino alla stazione ferroviaria ad aspettare l’arrivo del treno e a curiosare sulla gente che scende. La sera ci si riposa dalle “fatiche” della giornata rintanandosi a casa. Svaghi semplici, un po sonnolenti da piccola località periferica quale è Viserba, in questo inizio di secolo, ben diversi da quelli del capoluogo, dove sfarzosi scenari consentono di assaporare sofisticate “piacevolezze”

MANLIO MASINI | La stagione dei bagniI RIMINI nella stagione della Belle époque.

 

L'albergo Stella d'italia nacque nell' edificio adiacente a dove sorge oggi l'hotel.

 

Once upon a time at Viserba the Grand Hotel

A portare una ventata di belle époque nella piccola borgata riminese, provvede nell’ estate del 1902, l’apertura della Stella d’Italia, primo albergo ristorante con salone predisposto per le danze. In questo ambiente, al suono di deliziose orchestrine si balla tre sere alla settimana: il martedì, il giovedì e il sabato.

Cfr. "L'Ausa" del 12 Luglio 1902

 

Il successo del locale, di proprietà dei fratelli Turci, è immediato. E grazie alla sua “Stella”, Viserba entra sotto i riflettori delle cronache rosa e il soggiorno estivo comincia a tingersi dei colori della vacanza. I giornali sempre attenti alle novità del lido, parlano delle festicciole con <<gran concorso di forestieri e riminesi>>. Oltre che per il ballo, l’albergo-ristorante si afferma anche come punto di innotro per <<banchetti d’addio>>. E qui, tra un brindisi e l’altro, che termina la villeggiatura, ed è sempre qui che ci si ritrova per progettare le più amabili serate della bella stagione.

Cfr. "L'Ausa" del 9 Luglio 1902

 

 

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